Trento, allarme sicurezza

Giovedì 19 Marzo - 10:30

Doppio episodio di violenza sessuale a Trento: un 29enne pakistano è a processo con accuse aggravate dopo l’accorpamento di due casi, entrambi avvenuti il 14 febbraio. L’uomo era stato trasferito al PS perché trovato nudo nel quartiere delle Albere a dare fuoco ai suoi vestiti. La prima aggressione sarebbe avvenuta all’interno dell’ospedale Santa Chiara ai danni di un’operatrice sanitaria. Poco dopo, l’uomo avrebbe assalito una tirocinante all’esterno, immobilizzandola e molestandola. Determinante l’intervento di alcuni infermieri che hanno interrotto l’aggressione e dato l’allarme. L’imputato, arrestato dai carabinieri, ha chiesto il rito abbreviato; confermata la sua capacità di intendere e volere. Le vittime si sono costituite parte civile e hanno chiesto risarcimenti da 15mila e 50mila euro. E in città cresce l’allarme violenza: un 26enne, italiano di seconda generazione, è stato accoltellato in centro durante una lite avvenuta mercoledì sera. È all’ospedale Santa Chiara di Trento con ferite a una gamba, ma non è in pericolo di vita. L’aggressore è fuggito, in corso le indagini per chiarire il movente. Un altro caso riguarda il 23enne di origine albanese arrestato per tentato omicidio dopo aver ferito un 24enne al collo nella notte tra sabato e domenica. Il giovane si è presentato spontaneamente in caserma a Rovereto martedì mattina, e si trova ora nella casa circondariale di Spini di Gardolo. L’ipotesi di reato è tentato omicidio.

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