Un lungo e folto corteo, da circa un migliaio di persone, ha sfilato per le vie centrali di Trento al grido “No CPR, né qui né altrove”. Questo il risultato della manifestazione convocata dal Coordinamento No Cpr del Trentino-Alto Adige, una realtà composta da oltre 50 associazioni del territorio. Dal 2023 si batte contro l'apertura di un Centro di permanenza e rimpatrio nel capoluogo trentino. Da Piazza Dante la folla si è radunata per poi partire in corteo fino a Maso Visintainer, in zona Piedicastello, dove la Giunta Fugatti prevede di avviare i lavori in estate. In base ai piani della Provincia, in accordo col Ministero degli Interni, il CPR dovrebbe entrare in funzione entro inizio 2027. E con la nuova struttura, sarà effettivo anche il taglio dei posti all’accoglienza dei richiedenti asilo, che passeranno da 730 a 315.