A Trento cittadini e cittadine hanno risposto con grande partecipazione all’appello “Trento dichiara pace”, un progetto che affida alla forza della parola il compito di costruire un messaggio di fratellanza e rispetto in un momento storico segnato da tensioni e conflitti. Nel salone di rappresentanza di Palazzo Geremia sono stati letti pubblicamente decine di elaborati. Poesie, pensieri e lavori grafici nati dal coinvolgimento diretto della popolazione e accompagnati dall’abbellimento delle vie del centro con frasi d’autore dedicate alla pace. Riconoscimenti per la quarta B della scuola elementare Clarina, per l’elementare Bernardi di Cognola e la scuola dell’infanzia Canossiane. Nella sezione adulti sono stati segnalati i testi “Diversa radice” di Dafne Graziano e “Ho sceso dandoti il braccio” di Marco Covelli con un messaggio di amore che parte da una dimensione domestica e si estende alla realtà dei conflitti. Per la poesia dialettale la giuria ha riconosciuto la qualità dei lavori di Antonio Maule e Aldo Polo. Nella sezione bambini, applausi per la “Pace Rock” di Thomas Lorenz, per aver trovato una soluzione originale ai conflitti e “Mare di Pace” di Gea Chemini, per la rima più efficace: “La pace ora manca e io sono stanca”. Un riconoscimento speciale è andato anche alla famiglia Trentini, per aver condiviso l’impegno alla pace tra genitori e figli, infine il coro “Vogliam cantare” ha realizzato una colonna sonora ispirata alla pace.