Maksim, Yuri, Anastasia, Mykita. Avevano 2, 6, 9, 14 anni, quando hanno perso la vita, a causa dei bombardamenti russi in Ucraina. In Piazza Duomo ci sono i loro disegni e i loro volti, circa una trentina, stampati in bianco e nero per la mostra “infanzia perduta”, a loro dedicata. Tutto nasce da un’idea dell’associazione di volontariato “Aiutiamoli a vivere”, attiva in Italia e Ucraina a sostegno dei civili che fuggono dalla guerra. Molti di loro hanno perso i loro figli. Vittime innocenti del conflitto. Il prossimo 24 febbraio saranno trascorsi quattro anni esatti dall’invasione russa dell’Ucraina. Da allora migliaia di bambini sono rimasti uccisi o feriti sotto le bombe. I più fortunati sono riusciti a scappare con i genitori. Secondo i dati di "Aiutiaoli a vivere", oltre 3800 famiglie ucraine hanno trovato rifugio in Trentino.