Il culmine di un percorso, l’inizio di un nuovo capitolo. Lo vivranno indossando l’abito da sacerdote tre giovani uomini di Chiesa, ordinati presbiteri al Duomo di San Vigilio, la stessa cattedrale dove insieme avevano già ricevuto il diaconato lo scorso gennaio. Si tratta di Filippo Zanetti, 27 anni, originario di Storo, Federico Mattivi, 26enne, di Pergine Valsugana, e Valdinei Alves Da Silva, 37 anni, nato a Varzea Da Palma, nello stato di Minas Gerais, in Brasile. Arrivato a Trento a inizio 2024. In coro hanno pronunciato il loro “Sì”, davanti all’Arcivescovo Lauro Tisi. Una scelta controcorrente la loro: in Trentino, come nel resto del Paese, il numero sacerdoti scende sempre di più. Si sono ridotti del 75% in meno di tre decenni. Lo dicono i dati della Curia di Trento: nel 1998 la Provincia contava 317 parroci per 456 parrocchie. Ad oggi si contano invece 80 parroci su un totale di 452 parrocchie. Oggi chi sceglie di diventare sacerdote in Trentino sa bene che dovrà gestire in media almeno cinque parrocchie. Ragion per cui, quella di Filippo, Federico e Valdinei non è soltanto una scelta controcorrente, ma un atto di fede, coraggio e responsabilità. Per Filippo e Federico l’ordinazione sacerdotale è arrivata dopo un lungo percorso in Seminario, condito da attività in oratorio e di volontariato. Diversa la storia di Valdinei: il neo parroco giunto dal Sud America ha maturato la sua vocazione nella diocesi brasiliana di Diamantina, affascinato dalla spiritualità del fondatore Gaspare Bertoni. E proprio dai bertoniani è stato accolto a Trento, dove ha proseguito l’attività pastorale. Domenica 14 settembre i tre nuovi sacerdoti celebreranno la loro prima messa nelle rispettive comunità d’appartenenza. Don Federico a Pergine, don Filippo a Darzo, don Valdinei alla Chiesa dello Sposalizio di Trento. I diocesani Federico e Filippo continueranno poi il loro ministero nelle comunità di Povo-Villazzano e a Mori. Il futuro di Valdinei invece a Roma, nella parrocchia di Santa Croce del Flaminio, affidata ai Bertoniani.