30,1 milioni di euro per il finanziamento delle Aziende per il Turismo per il 2026, ma di questi ben il 94% pari a 28,3 milioni di euro derivano dal gettito dell’imposta di soggiorno. Ad assegnarli la giunta provinciale per un sistema unico in Italia, quasi completamente autofinanziato, come sottolineato dall’assessore Failoni. La quota dell’imposta di soggiorno da destinare alle 4 Agenzie territoriali d’area (ATA) (Dolomiti di Brenta, Dolomiti Orientali, Garda, Città Laghi e Altipiani) che aggregano le APT per progetti comuni, innovazione digitale e sostenibilità, è invece pari al 5% dell’imposta raccolta in ciascun ambito, per un importo complessivo di quasi un milione e mezzo di euro. I dati permettono di considerare positivo un primo bilancio sulla legge del 2020 che prevede che le APT, per lo svolgimento delle loro attività di interesse generale, vengano finanziate dall’imposta provinciale di soggiorno e da eventuali ulteriori risorse definite dalla Giunta provinciale. Accanto alle attività classiche, legate ai servizi di informazione, assistenza e accoglienza turistica e quelle legate al marketing, la riforma del 2020 ha puntato sulle APT per lo svolgimento delle attività legate all’aumento del valore della permanenza dell’ospite: l’orientamento e il sostegno agli operatori turistici e, soprattutto, lo sviluppo del prodotto turistico e delle esperienze. Il tutto con una forte attenzione ai temi che impattano sulla qualità dell’ospitalità e più in generale della vivibilità complessiva del territorio, anche da parte dei residenti, come ad esempio la mobilità.