UPT propone: “La prevenzione possibile del suicidio”

Martedì 24 Marzo - 17:57

Il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani tra i 15 e i 29 anni. Un dato allarmante che ha portato l’Università Popolare Trentina a organizzare un incontro dedicato a una tematica purtroppo sempre più attuale. Prevenire, non intervenire. Questo l’obiettivo dell’iniziativa “La prevenzione possibile del suicidio”. Sala gremita alla fondazione Caritro di Rovereto tra docenti e genitori, in dialogo con relatori ed esperti. Tra gli under 18, i casi di suicidio, tentato o ideato, non sono aumentati durante il lockdown, ma con il ritorno a scuola. Un dato che evidenzia quanto siano difficili per molti giovani la gestione dello stress, del giudizio e delle aspettative. Pressioni scolastiche, paura di deludere e difficoltà nelle relazioni sociali sono solo alcune delle cause di un disagio sempre più diffuso. L’obiettivo dell’incontro è chiaro: non intervenire quando è troppo tardi, ma lavorare sulla prevenzione, creando un ambiente sicuro e accogliente. Un momento di riflessione per genitori e insegnanti: parlare apertamente di questi temi può fare la differenza e in alcuni casi salvare delle vite.

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