Occhi elettronici guidati dall’Intelligenza artificiale intercetteranno movimenti sospetti in Pronto Soccorso a Trento: il sistema, attivo dal 1 maggio, non piace alla CGIL. Sono 30 le telecamere già presenti, per le quali il sindacato teme un utilizzo che vada contro gli interessi del personale sanitario, piuttosto che a favore: una sorta di controllo sui comportamenti che potrebbe violare la tutela della privacy, della dignità e della libertà dei lavoratori. Saranno tre gli operatori presenti in ospedale che possono intervenire tempestivamente dopo l’allarme automatico dell’IA, ma per la CGIL sarebbe importante puntare invece su vigilanza e rapporto con l’utenza.