Meno chimica, più innovazione e un mercato che guarda al futuro: il vino PIWI entra sempre più nel cuore dell’economia sostenibile, e giovedì 22 gennaio, a San Michele all’Adige, la Fondazione Edmund Mach ospita la cerimonia di premiazione della quinta Rassegna dei vini da varietà PIWI, vitigni resistenti che permettono di ridurre drasticamente i trattamenti in vigna, abbassando costi e impatto ambientale. Un tema sempre più centrale per un settore messo alla prova dal cambiamento climatico. In gara 141 etichette, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, valutate da una giuria di trenta esperti tra ricercatori, enologi e comunicatori del vino. Bianchi, rossi, frizzanti, rifermentati e vini a lunga macerazione: una fotografia completa di un comparto in forte crescita. Dopo i saluti istituzionali, spazio a un seminario tecnico-scientifico che farà il punto sulle nuove frontiere della ricerca: dalla difesa fitosanitaria alle resistenze ai patogeni emergenti, fino alle varietà più promettenti come il Souvignier gris. Alle 11.30 la premiazione delle cantine vincitrici, con una novità: oltre al podio, anche medaglie d’oro, argento e bronzo per valorizzare le eccellenze. Un segnale chiaro: i PIWI non sono più una nicchia, ma una leva strategica per competitività, sostenibilità e sviluppo del territorio.