Oltre 800mila donne invitate e quasi 600mila aderenti allo screening, con un’adesione che si attesta da anni oltre all’80%, con una media italiana che supera di poco il 50%. I numeri non dicono tutto ma sintetizzano chiaramente un traguardo di successo: quello del programma di screening mammografico del Trentino, un percorso di sanità pubblica che ha contribuito a cambiare la storia della prevenzione del tumore al seno sul territorio provinciale. Un risultato che si riflette anche nei dati di sopravvivenza: per le donne tra i 50 e i 74 anni si è passati dall’86-88% a circa il 98%, grazie alla diagnosi precoce e al miglioramento dei trattamenti. Venticinque anni di prevenzione, innovazione diagnostica e lavoro multidisciplinare sono stati celebrati con il convegno «Lo screening mammografico in Trentino: un viaggio lungo 25 anni», che si è tenuto alla Sala Filarmonica di Trento. Una giornata di confronto tra professionisti sanitari, esperti ed epidemiologi per ripercorrere l’evoluzione dello screening, analizzarne i risultati e discutere le prospettive future della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno.