Il giorno dopo le consultazioni in Commissione, le associazioni animaliste confermano la loro opposizione alla legge che prevede l’abbattimento di 8 plantigradi l’anno. Legge che ha invece già incassato il sì unanime dei sindaci trentini. Gli animalisti si riservano di adire le vie legali, intanto portano avanti le loro proposte alternative per la gestione dell’orso in Trentino: sostituzione dei cestini, creazione di passaggi faunistici che evitino la concentrazione dei plantigradi in certi areali, introduzione di un modulo di formazione sulla fauna selvatica in tutte le scuole, creazione di un corpo specifico di “rangers” dedicato alla gestione dei grandi carnivori magari in capo al corpo forestale. Infine, come alternativa all’abbattimento, la creazione di un areale destinato a tenere in cattività gli orsi problematici o confidenti, che potrebbe diventare anche un centro di studio internazionale. I soldi non sarebbero un problema, dicono le associazioni, basterebbe riattivare un tavolo di confronto. Per sabato 10 febbraio è prevista una grande manifestazione a Trento, alle 14 da piazza Dante, organizzata dalla campagna StopCasteller. Tantissime le associazioni che hanno aderito all’iniziativa perché – dicono gli attivisti - “L’uccisione di Sonny-M90 è stata solo un’anteprima della strage che si prepara per gli orsi in Trentino”.