Nuovi sviluppi nell’inchiesta Aquila Nera, l’operazione dei Carabinieri di Trento contro il traffico internazionale di droga e migranti. Tre indagati, inizialmente irreperibili in Italia, sono stati rintracciati tra Spagna e Svizzera. Un quarto è stato individuato in provincia di Bolzano, al rientro dalla Francia.
Due dei destinatari delle misure cautelari sono stati arrestati in Spagna, mentre il terzo è stato localizzato in Svizzera. Per tutti erano stati richiesti specifici mandati di arresto europei, nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia. Il quarto indagato è stato fermato dai Carabinieri il 28 settembre, appena rientrato sul territorio nazionale.
L’operazione era scattata il 22 settembre, con venti persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Trento, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
Un’inchiesta sviluppata nell’arco di quattro anni, che ha coinvolto nove province italiane e portato alla luce, secondo l’ipotesi investigativa, tre organizzazioni criminali.
Due i principali filoni: il traffico di cocaina dal Sud America verso il Nord Italia, attraverso la Spagna, e il trasferimento di migranti lungo la rotta balcanica.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente 82 chili di cocaina. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito l’utilizzo di autocarri noleggiati in Trentino per trasportare migranti dalla Slovacchia in Italia, passando per Ungheria e Austria.
Con gli ultimi rintracci, prosegue dunque l’attività per dare esecuzione ai provvedimenti cautelari.
Per tutti gli indagati resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.