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Assistenza domiciliare, nessuna intesa tra coop trentine e Consorzio Blu

Domenica 02 Agosto - 12:10

Un braccio di ferro mette in stand by il futuro dell’assistenza domiciliare agli anziani del Trentino. Le cooperative locali che per anni hanno gestito il settore in Provincia di Trento, hanno deciso di chiudere la porta in faccia ai colleghi di Consorzio Blu, la cooperativa di Faenza che nei mesi scorsi si è aggiudicata il bando Asuit da 24 milioni di euro per gestire il servizio nella parte socio-sanitaria.

Consorzio Blu ha dichiarato l’intenzione di voler proseguire l’attività con i lavoratori già impiegati nella precedente gestione, a condizioni retributive migliori delle precedenti. Ma le cooperative trentine si sono rifiutate di fornire gli elenchi dei nomi, esprimendo preoccupazione per le clausole elastiche che Consorzio Blu avrebbe inserito nei contratti, costringendo i lavoratori a fornire prestazioni sia di carattere socio-sanitario che socio-assistenziale, per due datori diversi e con un rischio di sovrapposizione tra le fasce orarie.

Per Consorzio Blu il rifiuto delle cooperative trentine viola l’articolo 37 del contratto collettivo nazionale cooperative sociali, che impone ai nuovi titolari del servizio il cosiddetto “obbligo di assorbimento” del personale, che dovrebbe poter scegliere liberamente il proprio futuro.

Ai sindacati ad oggi non risulta alcuna class action da parte dei lavoratori. Il vero problema resta la mancanza di personale, per un settore in sofferenza e senza attrattiva.


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