L’analisi del DNA come strategia di prevenzione contro i tumori che colpiscono seno, ovaie e prostata. Questo il tema al centro dell’ultimo incontro del ciclo i “I giovedì di Lotus”, associazione che da anni combatte al fianco della Breast Unit dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, attuando campagne di sensibilizzazione sul territorio. Nell’ultimo incontro a Palazzo Trentini si è discusso quindi delle mutazioni genetiche ereditarie come possibili fattori di predisposizione allo sviluppo di malattie oncologiche. Da qui, la necessità di individuare tali mutazioni, con l’aiuto di esami specifici. Una risorsa preziosa in ottica di prevenzione e difesa della propria salute. All’incontro ha partecipato anche l’assessore provinciale alla Salute, Mario Tonina. Che ha ricordato al pubblico come l’azienda provinciale dei servizi sanitari sia già attiva da tempo nell’offrire ai cittadini la possibilità di effettuare esami genetici a scopo preventivo. Se un paziente risulta positivo, lo stesso servizio viene offerto anche ai familiari sani. E se l’esito rimane lo stesso, si ha diritto ad accedere a un programma di sorveglianza ravvicinato o a una strategia chirurgica di riduzione del rischio.