Il Trento saluta i playoff al primo turno, come un anno fa, ma con la differenza che quest’anno la squadra era un’altra. Più qualità, gioco più veloce e spesso di quantità. L’Atalanta, però, è uno scalino o due superiore; era la compagine che si voleva evitare. Invece. Davanti a quasi 2000 persone, il Trento parte aggressivo e con ritmo ma non riesce a pungere consentendo all’Atalanta spazi pericolosi. Gli ospiti passano al 18esimo con un’incursione dalla sinistra di Cassa trovando una difesa non proprio perfetta di Maffei e Trainotti, palla respinta da Di Cosmo ma Vlahovic sulla ribattuta c’è. Il Trento prova ma è sempre troppo lontano dalla porta e alla mezz’ora i bergamaschi raddoppiano. Una palla persa a metà campo innesca la cavalcata di Cassa che allarga sulla destra per Panada che ruba il tempo a Barlocco e appena dentro l’area fa partire il destro dello 0 a 2. A 5 minuti dalla fine sussulto aquilotto con Barison che, da corner, salta più in alto di tutti ma trova la traversa. Ne nasce un batti e ribatti con Petrovic che chiude la contesa accorciando le distanze. Prima dell’intervallo c’è spazio per una traversa anche nerazzurra con Bergonzi. Nella ripresa le speranze sono lì, dietro l’angolo, il Trento ci prova sbilanciandosi spesso. Entra anche Di Carmine. Barison manca l’appuntamento con il traversone di Rada al 19esimo poi per due volte Barlocco interrompe le incursioni ospiti di Bernasconi e di Bergonzi. Alla mezz’ora ci prova Maffei, da posizione defilata ma Vismara vede partire la sfera e c’è. La stagione si chiude qui, al settimo posto.