Il fondatore del colosso immobiliare Signa, René Benko, è stato condannato dal Tribunale di Innsbruck a 30 mesi di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta. Lo rende noto l'agenzia di stampa austriaca Apa. La decisione del collegio giudicante riguarda sia una donazione di 300.000 euro effettuata in favore della madre, per la quale esisteva già una condanna definitiva da parte della Corte Suprema, sia un anticipo sull'affitto di circa 360.000 euro versato per una villa nel quartiere Hungerburg di Innsbruck. Su quest'ultimo punto la Corte Suprema aveva annullato la precedente assoluzione, rinviando gli atti a Innsbruck. La pena complessiva è stata così rideterminata con un incremento di sei mesi rispetto ai due anni inflitti in primo grado nell'ottobre dello scorso anno.