L’indagine sul clima di fiducia dei consumatori trentini, condotta nel mese di maggio 2026 dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento, registra una ulteriore flessione dell’indice di riferimento che si attesta a -19,6 punti, in diminuzione di 6,9 punti rispetto al valore di febbraio. Sul peggioramento delle aspettative possono aver inciso l’avvio del conflitto in Iran e i conseguenti timori legati agli aumenti dei prezzi dell’energia e del costo della vita, fattori che contribuiscono ad accrescere l’incertezza percepita dalle famiglie. Nel confronto territoriale, l’indice è migliore rispetto alla media nazionale (-20,9). Si attesta invece al di sotto dei valori osservati nel Nord Est. L’ulteriore calo del clima di fiducia dei consumatori appare innanzitutto legato al consolidamento delle aspettative negative sull’andamento dell’economia provinciale nei prossimi dodici mesi. La quota di chi prevede una situazione stazionaria registra infatti una marcata contrazione, passando dal 50,0% di febbraio al 40,4% di maggio. In questo contesto di crescente incertezza, si osserva anche una riduzione della propensione all’acquisto di beni durevoli: quasi il 40% degli intervistati dichiara di essere intenzionato a spendere molto meno rispetto all’anno precedente. Parallelamente, diminuisce la quota di coloro che prevedono di mantenere invariati i propri acquisti. Le strategie di risparmio adottate dai consumatori trentini per far fronte al caro vita si concentrano prevalentemente su voci percepite come meno essenziali. Infine, con riferimento alla programmazione di viaggi e vacanze estivi, il Il 50,9% degli intervistati dichiara di non avere intenzione di andare in vacanza, principalmente per ragioni personali o familiari (49,4%) e per vincoli economici (29,5%). “L’indagine di maggio evidenzia un ulteriore calo della fiducia dei consumatori trentin" - commenta Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento.