Un nuovo caso di caporalato scuote il Trentino, questa volta in Val di Non. L’analisi di oltre 8.500 chat, i documenti aziendali e le testimonianze delle vittime hanno contribuito a ricostruire il sistema.
Un imprenditore straniero della ristorazione è indagato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Nei suoi confronti è stato eseguito un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 384.551 euro. Secondo le indagini, tra il 2020 e il 2025 avrebbe chiesto ai connazionali tra 10mila e 12mila euro per favorirne l’ingresso in Italia. Avrebbe inoltre preteso altri 4mila-6mila euro per la regolarizzazione della posizione lavorativa.
I lavoratori venivano reclutati all’estero e impiegati soprattutto nelle aziende agricole della valle, sfruttando le procedure del decreto flussi. Oltre 100 i braccianti stranieri costretti a lavorare in condizioni irregolari, con orari superiori a quelli dichiarati e salari inferiori al dovuto, dormendo in alloggi sovraffollati e fatiscenti, che avrebbero anche dovuto pagare. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trento, coinvolgono anche imprenditori agricoli sospettati di aver collaborato al sistema.
Sono altri due i casi di caporalato in Trentino nel 2026: il primo a luglio con l'arresto del presunto caporale Muhammad Suleman, accusato di aver intimorito e sfruttato decine di braccianti nei campi tra Trento, Rovereto e Mori con la complicità di diverse aziende. Intanto è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari il nigeriano che insieme alla moglie avrebbe gestito un secondo giro di braccianti, stavolta in Valsugana. I due coniugi nigeriani sono stati arrestati con l’accusa di sfruttamento di lavoratori stranieri. Secondo gli investigatori, reclutavano persone in Nigeria e le costringevano a lavorare in condizioni disumane, privandoli inoltre dei documenti e dei telefoni. Per essere liberi, avrebbero dovuto pagare 13 mila euro oppure lavorare gratis per tre anni. Nell’inchiesta sono indagati anche tre imprenditori agricoli, accusati di aver favorito il sistema di sfruttamento.