Nuovi aumenti per benzina e diesel, con il gasolio che in autostrada arriva a sfiorare i 2,50 euro al litro. Da oggi, però, entra in vigore il tetto deciso da Eni sulla propria rete: 1,99 euro per la benzina e 2,19 per il diesel.
L'iniziativa si allarga anche a IP, controllata dal gruppo azero Socar, che annuncia un limite ai prezzi applicato progressivamente alla propria rete. Una scelta accolta positivamente dal governo: la premier Giorgia Meloni parla di un segnale concreto a sostegno di famiglie e imprese.
Ma tra i gestori prevalgono le perplessità. Le associazioni di categoria denunciano il rischio di concorrenza sleale e chiedono garanzie sui margini degli operatori. I benzinai Eni, in particolare, temono che eventuali sconti alla pompa possano pesare sui loro guadagni. Eni assicura che i costi della misura saranno compensati.
Il confronto riguarda anche gli effetti sul mercato: in Francia, un'iniziativa analoga di TotalEnergies ha provocato forti tensioni con i gestori indipendenti e problemi di approvvigionamento.
Sul fronte dell'autotrasporto, Assotir chiede al governo interventi immediati: aggiornamento dei costi di esercizio, applicazione delle clausole sul prezzo del gasolio, convocazione della Consulta dell'Autotrasporto e una tassa sugli extraprofitti delle compagnie energetiche per finanziare il settore.