Nessuno come lui. Perché a nessun altro pilota è riuscita l’impresa di guidare una Ducati, quella Ducati, che tutti giudicavano impossibile. E di fare molto di più, riportando alla vittoria del Motomondiale una casa italiana, dopo un trentennio di assenza ai piani alti. Il Teatro Sociale e del Festival dello Sport di Trento hanno accolto con il dovuto entusiasmo il campione, il bi-campione australiano che sul palco, in dialogo con il giornalista Furio Zara, ha ripercorso asfalto e vita, con quella capacità unica di andare “oltre ogni limite” come nel titolo, perfetto, del talk. Stiamo parlando di Casey Stoner. “Il più talentuoso – come lo ha definito Zara presentandolo- un pilota con una dote non comune, anzi unica, la disinvoltura. In sella ci stava come un principe. Lui, il più umano dei piloti di queste ultime generazioni, perché ha dovuto fare i conti con la fragilità.”