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Coesione finale sulla manovra da 600 milioni

Sabato 01 Agosto - 12:20

Emergenza casa, sanità, occupazione e servizi in termini di opere pubbliche interventi che rafforzeranno l’attrattività del territorio. Sono questi i nodi del Trentino che il Consiglio provinciale prevede di sciogliere con una macro manovra da 600 milioni di euro. Approvata dopo cinque giorni di confronto e trattative tra maggioranza e minoranza: 20 sì e 13 no. “Un assestamento” – spiega il capogruppo della Lega Mirko Bisesti – “che certifica, nonostante qualche attrito, una coesione finale”. Insomma condivisioni di valori e clima costruttivo nella trattativa con le minoranze che chiudono la partita con una "micro-manovra" da 10 milioni di euro. Vi è coesione e approvazione sulle nuove misure per la casa. I contributi vengono estesi anche alla costruzione della prima abitazione e sugli alloggi Itea rimasti inutilizzati che potranno essere assegnati al personale sanitario e agli altri lavoratori dei servizi pubblici. Grande peso in questa manovra lo hanno tutti gli interventi per rendere più attrattivo il territorio con opere pubbliche e infrastrutture, per circa mezzo miliardo, di cui 190 milioni per il nuovo polo ospedaliero di Trento. Una manovra che in ambito sanitario ascolta le rivendicazioni delle sigle sindacali prevedendo risorse aggiunti per il personale e per il pubblico impiego affinché sia appetibile anche per le nuove generazioni. Dopo un periodo di vacanza il Consiglio provinciale promette di ritornare a settembre con un focus proprio sul capitolo giovani.

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