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Cresce il fenomeno delle seconde case in montagna

Giovedì 13 Agosto - 12:40

Si boccheggia nei fondovalle, con temperature che sfiorano i 40 gradi. E allora c’è un fenomeno che è assolutamente in aumento: seconde case in montagna o mezza montagna, ma c’è anche chi sceglie di traferirsi definitivamente a quote più altre rispetto alle città.

Se questa estate 2026 sicuramente segna il record assoluto per la durata delle temperature sopra i 35 gradi, non è la prima estate che fa capire gli effetti del cambiamento climatico. E che la tendenza è al graduale aumento della calura. In città i condizionatori funzionano praticamente 24 ore su 24 e allora c’è chi sta investendo sulla seconda casa, un bene che comunque mantiene il suo valore e garantisce sempre una buona resa. Ma c’è anche chi fa la scelta più radicale di lasciare la città. Non si punta sulle località di montagna più note, dove i prezzi sono altissimi, ma su zone come per esempio Baselga di Pinè, Fai della Paganella, Bolbeno o Cles. Che garantiscono prezzi accessibili e una calura almeno un po’ mitigata.

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