Un disagio che spesso resta nascosto, tra isolamento, fragilità emotiva e difficoltà nelle relazioni. È quello che vivono sempre più giovani, con fenomeni come l’Hikikomori, il ritiro volontario dalla vita sociale, e comportamenti antisociali che possono essere il segnale di una sofferenza più profonda.
Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’UNICEF, circa un adolescente su sette, tra i 10 e i 19 anni, convive con un disturbo di salute mentale. Ansia, depressione, autolesionismo e solitudine sono tra i campanelli d’allarme che richiedono attenzione, ascolto e risposte tempestive.
Per affrontare questa emergenza, il Soroptimist International Club di Trento, in collaborazione con l’Azienda sanitaria, promuove un convegno dedicato al disagio giovanile.
Al centro dell’incontro, le possibili letture della fragilità adolescenziale, l’approccio clinico e le prospettive di intervento. Spazio anche al ruolo della scuola nell’individuare le situazioni di rischio e alla tutela dei diritti dei minori.
L’obiettivo è riconoscere i segnali di sofferenza, costruire una rete di sostegno e aiutare i ragazzi a ritrovare relazioni, fiducia e prospettive per il futuro.