In Largo Pigarelli la nuova opera di Martalar

Martedì 23 Giugno - 18:00

Il Drago Vaia non solo è rinato dalle sue ceneri ma nidifica a Trento, in Largo Pigarelli. Un uovo dalle scaglie di drago contenti un chip che racconta storie di rinascita:"Echoln. L'eco delle storie che diventano arte". Nei giardini davanti al tribunale il drago ha deposto un uovo speciale alto due metri, adagiato su un grande nido del diametro di oltre tre metri è la nuova installazione partecipativa dell’artista Marco Martalar.

Non solo quindi uno scatto ricordo, Martalar, dopo il grande affetto ricevuto per le sue opere, ricambia coinvolgendo maggiormente il suo pubblico.

Basta avvicinare lo smartphone per leggere oppure ascoltare esperienze di cambiamento e resilienza. L'opera è un invito condiviso a costruire non distruggere solo per l’umano bisogno di dire “io c’ero”,  parla all’anima del visitatore per costruire una nuova bellezza.

Un’opera diversa nello stile, ma anche nella sua realizzazione, un progetto artistico collaborativo promosso dalla cooperativo Green Land in collaborazione con il Comune di Trento e l’Apt Trento-Monte Bondone

L’uovo del Drago di Vaia rimarrà visitabile nei giardini di Largo Pigarelli fino a inizio settembre, dato che nasce anche come opera itinerante. E per chi segue Martalar, occhi aperti perché ha in  serbo qualche altra sorpresa!


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