In Trentino-Alto Adige diminuiscono le morti sul lavoro In Trentino-Alto Adige diminuiscono le morti sul lavoro rispetto allo scorso anno, ma aumenta il livello di rischio. Secondo l'Osservatorio Sicurezza Vega, la regione passa infatti in zona rossa per l'incidenza degli infortuni mortali. Vediamo i dati. Il servizio tg SARA SANTOLINI Otto morti sul lavoro nei primi cinque mesi del 2026: quattro in più rispetto ad aprile, ma il 33% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È il quadro tracciato dall'Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega, che lancia però un campanello d'allarme. Nonostante il calo delle vittime, il Trentino-Alto Adige entra infatti in zona rossa per l'incidenza della mortalità, con un indice di 15,5 decessi ogni milione di occupati, superiore alla media nazionale di 11,2. La situazione più critica riguarda la provincia di Trento, che con 5 vittime registra un'incidenza di 19,7 ed è classificata in zona rossa. Bolzano, con 3 decessi, si trova invece in zona arancione. Secondo il presidente dell'Osservatorio, Mauro Rossato, il peggioramento dimostra quanto la sicurezza sul lavoro resti un equilibrio fragile e quanto sia necessario rafforzare prevenzione e controlli. Complessivamente le denunce di infortunio sono state 9.549. I settori con il maggior numero di incidenti sono le attività manifatturiere, seguite dalle costruzioni, mentre la fascia d'età più colpita è quella tra i 45 e i 54 anni.