In Trentino meno infortuni sul lavoro ma aumentano le vittime

Lunedì 12 Ottobre 2026 - 12:10

Il tema è sempre attuale, l’appello dei sindacati non cambia: servono più investimenti e una maggiore cultura in fatto di sicurezza sul lavoro. Il concetto ribadito dal segretario provinciale UIL del Trentino, Walter Largher, all’indomani della 76esima Giornata nazionale delle vittime di incidenti sul lavoro. Giornata commemorata a Trento con una cerimonia in Largo Pigarelli.

Per Efisio Alfio Pisanu, a capo della direzione INAIL di Trento, l’occasione di fare il punto sull’argomento. In Trentino gli infortuni calano del 3,1%, rispetto a una media nazionale che invece sale del 5,3%. Dato quindi positivo per la Provincia, dove però al contrario di quanto succede fuori, si osserva un numero crescente di incidenti mortali, passati dai cinque nel periodo compreso da gennaio ad agosto 2025, agli otto dello stesso periodo di quest’anno.

Pisanu ha parlato di gonfiato da tre decessi non riconducibili a cause lavorative. Ma per Largher serve comunque aprire una riflessione, anche sull’invecchiamento dei lavoratori. I settori più a rischio si confermano agricoltura ed edilizia, dove si concentrano le percentuali più alte di lavoratori stranieri alle prese con la barriera linguistica. Il vicepresidente della Provincia di Trento, Achille Spinelli, ha annunciato di aver messo in campo app in grado di aiutare i lavoratori stranieri con video e rappresentazioni figurative. Soluzione bocciata da UIL Trentino, che vorrebbe più corsi d’italiano sul lavoro.


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