È morto dopo quattro giorni di agonia il ragazzo di 17 anni residente a Trento che, nella notte tra sabato e domenica, si era gravemente ferito tuffandosi da un pontile a Jesolo.
Il giovane, di origine marocchina, aveva battuto violentemente la testa sul fondale, reso particolarmente basso dalla bassa marea, riportando un gravissimo trauma cervicale e un arresto cardiaco. Soccorso dagli amici e rianimato dal personale del Suem 118, era stato trasferito prima all'ospedale di San Donà di Piave e poi nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale dell'Angelo di Mestre, dove è deceduto. L'incidente è avvenuto nei pressi di piazza Marconi, in un'area dove i tuffi dai pontili sono vietati e segnalati da appositi cartelli. La tragedia riaccende l'attenzione sui rischi dei tuffi in acque basse, una pratica che continua a provocare gravi incidenti ogni estate.