Lupo messo in fuga dai dissuasori acustici

Martedì 14 Luglio - 12:20

Le telecamere a infrarossi hanno immortalato la scena: un lupo si avvicina a un pascolo nei pressi di una malga sopra Tione, ma appena il sensore rileva la sua presenza entra in funzione il dissuasore acustico-luminoso. Sirena e luci lampeggianti bastano a far desistere il predatore, che si allontana rapidamente. L'episodio conferma i risultati della sperimentazione avviata dal Parco Naturale Adamello Brenta nell'estate del 2025 e proseguita quest'anno in un'area dove pascolano bovini ed equini. L'obiettivo è ridurre gli attacchi di lupi e orsi agli animali al pascolo attraverso sistemi di prevenzione non invasivi. Oltre all'effetto immediato, i tecnici vogliono verificare se il lupo, spaventato, eviterà di tornare nella zona. A monitorarlo saranno le fototrappole installate dal personale del Parco. I dissuasori acustico-luminosi si affiancano così alle reti elettrificate e ai cani da guardiania, strumenti che puntano a diminuire i danni agli allevamenti favorendo una convivenza più equilibrata tra attività zootecniche e grandi carnivori.

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