Sessantamila bottiglie sequestrate e altre 115 mila dello stesso lotto già vendute. È il bilancio della perquisizione della Guardia di finanza alla cantina Mezzacorona, disposta dalla Procura di Trento. Secondo gli investigatori, il vino, commercializzato come IGT 2025, sarebbe stato prodotto con uve di provenienza diversa da quella trentina indicata e di un’altra annata. Le difformità sarebbero emerse dalle analisi sui campioni prelevati in cantina. Per il solo lotto finito sotto inchiesta, gli investigatori stimano una presunta frode da almeno un milione di euro. Gli indagati sono quattro, compresa la società. Tra le ipotesi di reato figurano l’associazione per delinquere e la frode in commercio. Il Gruppo Mezzacorona si dichiara estraneo a pratiche non consentite. Il legale Vittorio Manes riferisce che l’azienda ha avviato verifiche interne e si dice fiducioso di poter chiarire le difformità.