Montevaccino, un crowdfunding per togliere l'antenna 5g

Sabato 01 Febbraio - 18:30

Per sostenere gli abitanti di Montevaccino nella lotta all'installazione selvaggia dell'antenna 5G nasce una campagna di raccolta fondi. Il prossimo passo: il ricorso al Consiglio di Stato. I residenti di Montevaccino, dopo il no del Tar, non si arrendono. A loro spese hanno chiesto una perizia per l’individuazione di un sito idoneo alternativo che ha evidenziato dei luoghi ben più adatti. Ben venga insomma la diffusione della tecnologia, ma non a discapito dell’ambiente che gli abitanti di Montevaccino avevano scelto proprio per la sua specificità. "Dopo la secca bocciatura del Servizio Tutela della Provincia a quel progetto, ribadita più volte vi è stata una forzatura" - dice Massimo Pontalti portavoce del comitato dei residenti. Pontalti, seppur non residente, lotta per togliere "quell’opera intrusiva nel Parco Minerario dell’Argentario". A pesare oggi oltre all’antenna di telefonia mobile, che a breve sarà attivata, è il silenzio assenso del Comune di Trento che aveva promesso ai residenti di Montevaccino che si sarebbe speso per la questione.

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