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Omicidio di Strigno, in autunno al via il processo

Martedì 28 Luglio - 12:20

Si riaccendono i riflettori sul caso dell'omicidio di Mauro Sbetta, il 68enne di Strigno ucciso nella propria abitazione nella notte tra il 10 e l'11 gennaio scorsi. Khalid Mamdouh, il 40enne attualmente in carcere a Spini di Gardolo con l'accusa di aver compiuto il fatto, nelle ultime ore ha fornito nuovamente la propria versione dei fatti al pm Davide Ognibene. Per il prossimo autunno è prevista l'udienza per omicidio volontario, tuttavia alcuni elementi potrebbero influire sulla sentenza definitiva. Mamdouh infatti avrebbe smentito l'ipotesi della rapina come movente, ribadendo il legame di amicizia che da tempo lo legava a Sbetta. Restano comunque l'impronta della mano insanguinata proprio di Mamdouh che i Ris hanno rivenuto sul luogo del delitto, così come la maglietta rivenuta a casa di Sbetta e che proprio il 40enne marocchino avrebbe indossato in altre occasioni testimoniate da fotografie. Insomma, pur con l'esclusione della rapina tra le motivazioni del fatto, restano le altre prove a carico di Mamdouh che sembrerebbero lasciare poco spazio alle interpretazioni. Gli sviluppi decisivi, comunque, arriveranno entro qualche mese.

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