Sono 452 i candidati che hanno affrontato a Trento il test di ammissione ai corsi universitari delle professioni sanitarie. Per due ore gli aspiranti studenti si sono confrontati con quesiti di biologia, chimica, logica, matematica, fisica e cultura generale. In palio ci sono 437 posti complessivi distribuiti tra nove percorsi di laurea nelle sedi di Trento e Rovereto. Il contingente più ampio riguarda Infermieristica, con 225 posti disponibili a Trento. Seguono Fisioterapia e Assistenza sanitaria, entrambe con 25 posti, quindi Igiene dentale con 20 e Tecniche della riabilitazione psichiatrica con 27. Completano l'offerta i corsi interateneo e il percorso per Educatore professionale dell'Università di Trento. Una partecipazione significativa che evidenzia l'interesse verso le professioni sanitarie, proprio mentre il sistema locale affronta una forte carenza di personale. Negli ospedali di Borgo e Cavalese la difficoltà nel reperire infermieri ha già contribuito alla riduzione dei posti letto. Il problema, però, riguarda anche altre strutture sanitarie del territorio. La stima complessiva parla di un fabbisogno non coperto compreso tra 450 e 500 infermieri. Tra difficoltà legate agli alloggi e al costo della vita, la sfida resta quella di trasformare l'interesse mostrato dai nuovi candidati in un futuro per loro nella sanità trentina.