Ritorno a Bindis, successo per la sesta edizione

Lunedì 22 Giugno - 15:10

Si è conclusa con un grande successo di pubblico la sesta edizione di “Ritorno a Bindis… scorci di un tempo”, un percorso tra ricostruzione storica dell’epoca antecedente alla Grande Guerra e strumenti contemporanei di narrazione, con un’attenzione particolare all’evoluzione del territorio. L’evento è realizzato grazie al prezioso impegno delle associazioni locali, Carnevale Mori Vecio APS, Associazione ARCA e Circolo Operaio Rurale Mori Vecio, con il patrocinio di Comune e Comunità di Valle e la partnership della Fondazione Museo Storico del Trentino. Al centro di questa edizione, un calendario che ha intrecciato musica, teatro, tradizioni popolari ed enogastronomia tra i portici della frazione.

Il fulcro culturale dell’edizione 2026 è stata la mostra fotografica realizzata con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale. Alla ricerca storica curata da Sonia Bellisi si è affiancata la componente iconografica elaborata da Ivo Cipriani. Il programma ha visto anche un momento di confronto sabato alle 21 al Portec dela Galetera, con l’approfondimento “1946: quando la Repubblica è Donna”, a cura della Fondazione Museo Storico del Trentino e del direttore Giuseppe Ferrandi, cui hanno partecipato Giada Bertolini, giovanissima volontaria dell’evento, Micol Forti, direttrice del Mart, e la presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia, Marilena Guerra.

Dal dibattito è emerso che la Repubblica, nonostante siano passati 80 anni, non è ancora completamente donna, perché sono ancora importanti le disuguaglianze di genere in tanti ambiti, a partire da quello politico, dove le donne sono troppo poche, da quello del lavoro, dove si registrano gap retributivi e di carriera, e da quello culturale, campo in cui, nei ruoli dirigenziali, le donne si rarefanno.


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