In centinaia hanno risposto all’appello di Cgil, Cisl, Uil, Arci, Acli e Anpi che hanno organizzato un presidio della società civile a Riva del Garda. “Dobbiamo ammettere – hanno sottolineato gli organizzatori - che, se oggi i provvedimenti giudiziari emessi dalla Procura colpiscono per la loro gravità, noi per primi, come cittadini, abbiamo forse sottovalutato le conseguenze di un rapporto tra politica e imprenditoria che rischia ancora una volta di trasformarsi in patologia. Era necessaria – concludono - una mobilitazione delle persone e delle coscienze che innalzi il livello di attenzione e di responsabilità da parte della società trentina nei confronti della legalità e dell’interesse superiore rappresentato dai beni comuni e dai diritti della cittadinanza ad abitare una comunità operosa, inclusiva e trasparente”.