Il Superbonus in Trentino Alto Adige ha interessato 11.342 abitazioni, ossia il 5,4% degli edifici. Una percentuale che colloca la regione in seconda posizione assieme all’Emilia Romagna, dopo il Veneto che è primo con il 5,6%. La misura è costata allo Stato 123 miliardi di euro, ben 6 punti del Pil. A beneficiarne in tutta Italia poco meno di 500mila abitazioni, il 4,1% del totale. A dirlo la CGIA, che sottolinea come il Superbonus abbia favorito alla fine i proprietari con buona capacità di reddito, invece che quelli meno abbienti, più spesso in abitazioni in cattivo stato di conservazione e con un livello di efficienza energetica basso. Con la stessa cifra, sottolinea la CGIA, avremmo 400mila nuovi alloggi pubblici in più. Soprattutto la CGIA sottolinea come il Superbonus abbia interessato solo una sparuta minoranza degli edifici. Se in Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Lombardia Toscana più del 5% degli edifici hanno beneficiato della misura, nella metà delle regioni d’Italia non si arriva al 4%, in 4 casi nemmeno il 3%. Fanalino di coda la Sicilia: sull’isola del sud solo il 2,2% degli edifici sono stati ristrutturati grazie al Superbonus. L’onere medio per edificio residenziale a carico dello Stato è stato di 247.819 euro. Il massimo in Valle d’Aosta con 401.040 euro per immobile, il più basso in Toscana con 182.919 euro. Il Trentino Alto Adige in questo caso è sesto, sopra la media nazionale, a 292.784 euro.