La 105ª Stagione dei Concerti di Rovereto ha preso il via al Teatro Zandonai con il Requiem in re minore KV 626, l'ultima, monumentale e drammatica opera di Wolfgang Amadeus Mozart, composta a Vienna nell'autunno del 1791 e rimasta incompiuta a causa della morte del compositore avvenuta il 5 dicembre dello stesso anno. Avvolta da leggende e misteri, la partitura fonde la solennità del contrappunto barocco con la sensibilità espressiva del Classicismo.
Il percorso musicale della giornata è iniziato la mattina presso la Sala degli Specchi con la conferenza introduttiva intitolata “Requiem. Un ponte verso l'eternità”. La clavicembalista Diana Petech ha analizzato la struttura della partitura e il contesto storico della committenza. Il concerto ha poi accostato la Sinfonia numero trenta di Franz Joseph Haydn al Requiem in re minore KV 626 di Wolfgang Amadeus Mozart. Il direttore Filippo Maria Bressan ha coordinato i blocchi sonori dell'Orchestra Filarmonica Settenovecento, del Coro Giovanile Italiano e del Coro Giovanile Trentino. Le parti solistiche sono state affidate a Elena Di Marino, Giulia Taccagni, Tommaso Zanello e Giacomo Pieracci.