Carburanti di nuovo in salita dopo lo stop al taglio delle accise.
È l’effetto immediato della decisione del governo di non prorogare la misura che negli ultimi mesi aveva alleggerito i prezzi alla pompa. Dopo settimane di calo costante, la curva torna a piegare verso l’alto: il gasolio registra oscillazioni contenute, mentre la benzina riprende la sua corsa, con aumenti che si fanno sentire già da questo fine settimana.
In media, un pieno costa circa 3-5 euro in più rispetto ai giorni scorsi. La componente fiscale pesa: le accise incidono per 5 centesimi al litro, che diventano 6,1 centesimi considerando l’IVA.
Ed è proprio qui che emerge l’anomalia: il prezzo del greggio sta crollando, oggi intorno ai 70 dollari al barile, contro i 120 di tre mesi fa. Nonostante questo, i listini alla pompa seguono logiche diverse, con rialzi e ribassi che non rispecchiano l’andamento del petrolio. Una discrepanza che alimenta interrogativi e malumori tra automobilisti.