Ci vogliono 32,3 stipendi a una famiglia trentina per cancellare i suoi debiti, contro una media nazionale di 20. Siamo però uno dei territori dove la popolazione con crediti attivi è di meno: il 47,1% contro una media del 55, meglio di noi solo Bolzano e Sondrio. A dirlo l’analisi de ilSole24Ore elaborata su dati Crif, la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria che gestisce le informazioni creditizie. In media il debito delle famiglie trentine è di quasi 58mila euro, e si tratta soprattutto di mutuo per l’acquisto della casa. Come detto, incrociando le retribuzioni medie lorde dei dipendenti con i dati dei crediti attivi, emerge come, utilizzando l’intero salario per la chiusura delle pendenze, ci vogliano oltre 32 mesi, ossia più di due anni e mezzo, per appianare tutti i debiti. Si tratta del dato più alto di tutto lo stivale: dopo di noi c’è la provincia di Rimini che si ferma a 30,3 mentre la miglior performance è a Frosinone e Biella, solo 12,9 mensilità. Certo è che in Trentino Alto Adige le case costano di più e i mutui sono più diffusi, e così la somma da rimborsare, è più elevata che nel resto d’Italia: supera i 57mila euro in entrambe le province. A Bolzano sono però 27,9 i mesi necessari per azzerare il debito ed è solo il 28,7% della popolazione ad avere un credito attivo, la percentuale più bassa di tutta Italia. Intanto sui mutui arriva l’impatto dell’aumento dei tassi: fino a quasi 540 euro in più ogni anno in media per chi stipula a ottobre secondo una simulazione del mediatore creditizio Credipass.