Un guasto tecnico. Questa è la causa più accreditata dell’incidente ferroviario lungo la linea Brennero – Trento verificatosi mercoledì 20 agosto attorno alle ore 8:30, nella tratta tra Mezzocorona e Trento Nord, in zona via Lavisotto all’altezza del cavalcavia Caduti di Nassirya. Secondo le ricostruzioni il malfunzionamento del freno d'emergenza del treno merci, avrebbe fatto sì che lo stesso indietreggiasse autonomamente dall'Interporto fino poi a scontrarsi con il regionale. L’impatto ha provocato lo svio della motrice del treno passeggeri, che al momento dell’urto si trovava in sosta. A bordo del treno regionale viaggiavano 45 passeggeri. Salvo il macchinista, tre i feriti lievi: una donna che è stata trasportata all'ospedale di Trento ed altri due che si sono presentati autonomamente al Santa Chiara nelle ore successive all'incidente. Uno scontro che poteva avere risvolti ben peggiori. Non si esclude, tuttavia, l’errore umano e in queste ore si guarda alle responsabilità. A intervenire è il vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini che ha chiesto "che siano avviate con urgenza verifiche approfondite per chiarire dinamiche e responsabilità dell’accaduto". Sul posto oltre ai tecnici di Rfi, responsabili della sicurezza dell'infrastruttura ferroviaria e della gestione del traffico, la Polizia scientifica, la Polfer e i vigili del fuoco del Corpo dei permanenti di Trento. Mentre la dinamica dell’incidente è ancora oggetto di accertamento sono state rimesse in sicurezza le rotaie della linea Brennero – Trento: rimossi i carri merci e il treno regionale. La circolazione dei treni Alta Velocità e regionali è rimasta temporaneamente sospesa, con ritardi e variazioni nei collegamenti causando non pochi disagi per i pendolari che hanno dovuto attendere gli autobus sostitutivi.