Contro carovita e politiche di riarmo europee, a Trento non si ferma la mobilitazione promossa dai sindacati di base Cub e Sbm. A pochi giorni di distanza dalla maxi manifestazione del 30 ottobre, circa 70 persone hanno risposto presenti al nuovo appello lanciato dai leader sindacali Ezio Casagranda e Fulvio Flammini. Dopo circa un’ora di presidio in Piazza Fiera, la folla di manifestanti si è spostata in corteo fino in Piazza Duomo. Nel mirino della contestazione la manovra varata dal governo Meloni: nel documento si prevede un aumento record di spesa militare per l’Italia, che sfonderà quota 40 miliardi nel 2027. La richiesta non cambia: meno fondi per le armi e più investimenti per salari, sanità e istruzione.