Oltre 150mila euro sottratti dai conti correnti, sette persone indagate e due arresti: è il bilancio dell’inchiesta della Guardia di finanza di Bolzano sulle truffe del falso appartenente alle forze dell’ordine. I malviventi contattavano le vittime fingendo di dover mettere al sicuro i loro risparmi, inducendole a trasferire il denaro su conti controllati dalla rete criminale. Recuperati finora circa 70mila euro.
Il procuratore Axel Bisignano lancia un appello: mai comunicare dati bancari o disporre bonifici su richiesta di sconosciuti, anche se si presentano come carabinieri o funzionari bancari. I truffatori colpiscono persone di ogni età e utilizzano anche dati acquistati sul dark web per aprire linee di credito fraudolente.
In caso di telefonate sospette, il consiglio è interrompere il contatto e verificare la segnalazione chiamando direttamente il 112 o il 117. Se si scopre di essere stati raggirati, occorre avvisare subito le forze dell’ordine: intervenire rapidamente può fare la differenza nel recupero del denaro.