Sparatoria a Madonna Bianca, l’ipotesi del regolamento di conti

Domenica 04 Ottobre - 17:30

Avanza l’ipotesi di un regolamento di conti tra famiglie sinte dietro la sparatoria che ieri ha sconvolto i residenti della Torre 13 di Madonna Bianca. Una decina i colpi di pistola esplosi attorno alle 17. I proiettili hanno raggiunto almeno quattro appartamenti, tra il primo e il terzo piano: vetri infranti, tapparelle danneggiate e, in un’abitazione del secondo piano, un colpo che ha centrato un armadio.

Tra i residenti resta soprattutto lo shock per una sparatoria esplosa all’improvviso, in un contesto abitato e a quell’ora ancora pieno di persone.

Al terzo piano, una ragazza di 24 anni era nella sua stanza a studiare quando un colpo ha mandato in frantumi la finestra, evitando per pochi centimetri conseguenze ben più gravi.

Secondo le prime ipotesi investigative, l’obiettivo potrebbe essere un 39enne agli arresti domiciliari per aver assaltato degli sportelli bancomat, che vive al primo piano dello stabile. La spedizione punitiva, secondo quanto ricostruito finora, potrebbe essere iniziata già in mattinata, con un’auto danneggiata a colpi di mazza. Poi la fuga. L’auto utilizzata dagli assalitori è stata ritrovata incendiata a Trento nord. Degli occupanti, al momento, nessuna traccia.

Ora gli investigatori sono al lavoro per ricostruire il movente e identificare i responsabili. Se venisse accertato che gli spari hanno concretamente messo in pericolo la vita delle persone presenti negli appartamenti, potrebbe profilarsi anche l’accusa di tentato omicidio.


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