“Da Brentonico a Trento ci sono circa 38 chilometri. Per chi percorre ogni giorno questa tratta per lavoro significa 76 chilometri tra andata e ritorno, quasi 17 mila chilometri in un anno. Tradotti in carburante, possono significare circa 2.000 euro l'anno soltanto per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Il calcolo considera 220 giornate lavorative, un'automobile a benzina con un consumo medio di 6 litri ogni 100 chilometri e un prezzo del carburante attorno ai 2 euro al litro. Una simulazione prudente che non comprende assicurazione, manutenzione, pneumatici e gli altri costi dell'automobile. È un esempio, non la fotografia di tutti i pendolari trentini. Ma rende concreta una domanda molto più ampia: quanto pesa la distanza tra casa e lavoro sul bilancio delle famiglie?”
La domanda se la pone Federconsumatori del Trentino.
Secondo ISPAT, nel 2024 il 66,6% degli occupati utilizza l’automobile per i propri spostamenti, e il 70% della spesa media mensile delle famiglie è costituito da spese obbligate. I trasporti, da soli, incidono per l’11%. Da qui le richieste alla Provincia innanzitutto di prolungare l’abbonamento ai mezzi pubblici a 25 euro per tre mesi, e poi di pensare anche a chi non possa usarli.