Dal beat degli anni Sessanta al punk, fino alle nuove controculture. La musica racconta le trasformazioni della società e il modo in cui le giovani generazioni hanno espresso idee, identità e desiderio di cambiamento.
A Trento, all’Officina dell’autonomia, la Fondazione Museo storico del Trentino ha dedicato due giornate a questo percorso con il seminario “POP! Musiche e culture giovanili in Italia 1960-2000”, organizzato in collaborazione con IASPM italiana.
Al centro del confronto, quarant’anni di storia musicale e culturale. Lo storico Nicola Del Corno, dell’Università degli Studi di Milano, ha approfondito le controculture milanesi, dai beat ai cyberpunk. La musicologa Hilde Merini si è concentrata invece sul punk emiliano degli anni Ottanta, tra memoria orale e autoproduzione.
Spazio anche al ruolo dei musei nella conservazione della popular music e alle fonti per ricostruire la storia del punk italiano.
L’iniziativa si inserisce in un progetto di ricerca della Fondazione dedicato alla musica popolare e alle culture giovanili in Trentino dagli anni Cinquanta a oggi.
Un viaggio nella musica, ma soprattutto nella storia delle generazioni che, attraverso le sue note, hanno raccontato il proprio tempo.