“Limen” significa “soglia”, “confine” – e Limen è il nome dell'esposizione diffusa dedicata alla produzione plastica dello scultore Simone Turra, un progetto espositivo coordinato da Remo Forchini, autore anche del volume che accompagna l'evento. Il fulcro della manifestazione è ospitato all'interno dello spazio del Granaio a Nomi. Il percorso si sviluppa attorno all'idea del confine sensoriale, ed esplora l'istante in cui i blocchi inerti si animano per diventare narrazione spirituale. Turra sperimenta con una straordinaria varietà di elementi: dalle superfici marmoree che sembrano emanare un calore quasi umano, alle venature lignee sature di memorie temporali, fino ai metalli in cui la fusione blocca lo scorrere del tempo o traccia traiettorie geometriche nello spazio. Centrale la sezione dedicata alla lavorazione dell'argilla cotta, che rimanda direttamente alle origini ancestrali della scultura e della manipolazione della terra. L'evento non si esaurisce nella sede principale: una selezione di elaborati è infatti visitabile presso i municipi di Calliano, Nogaredo e Isera, mentre la comunità di Besenello accoglie parte della rassegna nei locali della propria Biblioteca. Il pubblico potrà accedere ai diversi spazi espositivi fino al 7 novembre, nelle giornate dal mercoledì al sabato, esclusivamente nella fascia oraria pomeridiana compresa tra le 16:00 e le 19:00.