Arrivare a fine mese, pagare le bollette, fare la spesa. Per i trentini le spese quotidiane restano una difficoltà concreta, così come per milioni di italiani.
Secondo il Rapporto annuale 2026 dell’Istat, nel 2024 erano 5 milioni e 700mila le persone in povertà assoluta nel belpaese, oltre 2 milioni e 200mila famiglie. Nel 2025, quasi 11 milioni di persone erano invece a rischio di povertà.
Un quadro in chiaroscuro: il rischio di povertà o esclusione sociale scende dal 23,1% al 22,6%. Ma più di un italiano su cinque dichiara di arrivare a fine mese con difficoltà.
In Trentino i dati provinciali del 2025 indicano che il 10,8% della popolazione è a rischio di povertà o esclusione sociale, contro l’11% dell’anno precedente. Il rischio di povertà, però, sale dal 6,9% all’8,8%. Percentuali inferiori a quelle nazionali, ma che confermano la presenza di famiglie esposte alla fragilità economica.
Un dato da leggere insieme alle difficoltà legate al costo della casa, che in Trentino vede un prezzo medio delle abitazioni attorno ai 3.500 euro al metro quadro. A richiamare l’attenzione è anche il fenomeno del lavoro povero. Secondo i dati presentati agli Stati Generali del Welfare, sono circa 40mila i lavoratori trentini che, pur avendo un impiego, faticano a mantenersi. Circa 8mila, inoltre, sono i bambini e le bambine che vivono in condizioni di povertà.