Un percorso espositivo di trenta dipinti, due opere su metallo e una decina di stampe, accompagnato da un catalogo che conta circa ottanta opere conosciute. La prima mostra monografica dedicata al pittore trentino Nicolò Dorigati è al Museo Diocesano Tridentino, dove resterà fino al 15 febbraio 2027.
Nato a Trento nel 1662, Dorigati lavorò per oltre cinquant’anni, diventando un interprete apprezzato della pittura sacra tra '600 e '700.
Tra i suoi committenti figurano famiglie prestigiose come i Wolkenstein, i Thun e soprattutto i Lodron.
Tra i nuclei principali spicca la ricostruzione virtuale dell’antico apparato della chiesa di Santa Croce a Lodrone. Le tele con le Storie della Vera Croce dialogano con i frammenti scultorei di Cristoforo Benedetti, evocando un contesto oggi scomparso.
Le vedute dell’assedio francese di Trento del 1703 testimoniano invece il legame tra pittura, devozione e memoria collettiva. Nicolò Dorigati dipinge due vedute dettagliate di Trento durante l’assedio francese del settembre 1703: una mostra la città da sud, l’altra da ovest. Le truppe del generale Vendôme bombardano Trento, mentre nella parte alta dei dipinti compaiono i santi patroni della città, interpretati come protettori durante il pericolo.
L’esposizione invita inoltre a proseguire la visita sul territorio, alla ricerca delle opere che l’artista lasciò nelle chiese e nei santuari della regione: a Tassullo e Vigo di Ton, Cavedine, Povo e Romagnano, Mori, Villa Lagarina e Centa San Nicolò, fino al santuario mariano di Piné.