La scuola nell'occhio del ciclone. Il fronte compatto degli insegnanti contro gite ed uscite sul territorio, uno dei segnali forti concreti lanciati per l'emergenza salari, potrebbe essere quasi la punta di un iceberg ben più profondo. C'è infatti il disegno di legge sulle carenze, recentemente sospeso temporaneamente dall'assessora provinciale Francesca Gerosa. E poi, ultima ma non meno importante, un nuova presa di posizione sul cosiddetto "consenso informato", ovvero l'obbligo che siano i genitori a dare il via libera ai propri figli per partecipare alle attività extracurricolari e di ampliamento dell’offerta formativa su temi attinenti all’ambito della sessualità. Quest'ultima è arrivata nelle ultime ore dall'istituto Martino Martini di Mezzolombardo, con una lettera sottoscritta da 82 docenti. Un numero, hanno sottolineato "in divenire". " Riteniamo che questo strumento presenti criticità tali da rendere difficile promuovere e realizzare con la necessaria serenità ed efficacia i progetti di educazione sessuo-affettiva e alla relazione di genere - scrivono nella nota. - Si creano barriere anziché alleanze. Si penalizzano le ragazze e i ragazzi più fragili. Si mortifica la professionalità degli esperti e delle esperte. E ancora, si aumenta il carico burocratico. Per tutti questi motivi - concludono gli insegnanti - e in solidarietà ai consultori e a tutti i professionisti e tutte le professioniste che collaborano da anni con le scuole, esprimiamo il nostro fermo dissenso a questo provvedimento normativo. La scuola che vogliamo non è questa". Insomma, l'anno scolastico è iniziato da poco più di un mese ma la tensione è alta. E l'impressione è che durerà ancora per diverso tempo.