Resta alta la tensione tra la Provincia e i lavoratori della sanità trentina dopo il deludente incontro del 19 ottobre tra il Presidente Maurizio Fugatti e i sindacati di categoria (ANAAO ASSOMED, CGIL FP, CIMO, FESMED, CISL FP, FeNALT, NursingUp e UILFP). I rappresentanti dei lavoratori hanno bocciato il tavolo, definendolo un semplice colloquio interlocutorio privo di risposte concrete. Al centro della protesta, oltre all'assenza dell'assessore alla salute Mario Tonina, ci sono i nodi storici della vertenza: i continui blocchi informatici, la cronica carenza di personale e carichi di lavoro ormai insostenibili nei reparti e sul territorio. I sindacati chiedono a Fugatti un netto cambio di rotta, pretendendo che la Provincia assuma una guida chiara su governance e modello organizzativo. Rimane prioritario anche il tema della sicurezza. Contro le aggressioni al personale, le sigle ritengono efficace solo l'attivazione di presidi di polizia h24, da estendere anche alle strutture periferiche. Fugatti si è riservato di valutare un protocollo degli impegni, ma per i sindacati il tempo dell'ascolto è finito. In mancanza di scadenze e azioni certe, lo stato di agitazione e la mobilitazione continuano. Le sigle si riuniranno a breve per decidere le prossime iniziative, confermando l'obiettivo di rimettere al centro i diritti di pazienti e operatori.