La ferrovia del Brennero non basta. Per rendere davvero sostenibile la mobilità in Trentino e nelle Dolomiti servono collegamenti ferroviari anche verso le valli. È il messaggio lanciato da Transdolomites, protagonista oggi al MUSE di Trento di un convegno dedicato al futuro del trasporto ferroviario regionale.
Tra le proposte, nuove linee per collegare le principali destinazioni turistiche, dalla Val di Fassa alla Val di Fiemme, fino al Garda, integrandole con il corridoio del Brennero e la futura Galleria di Base, prevista in esercizio nel 2034.
L’obiettivo è offrire un’alternativa concreta all’automobile, alleggerire il traffico sull’A22 e migliorare i servizi per residenti e turisti.
Per Transdolomites, la sfida è soprattutto politica: serve una strategia condivisa tra Trentino, Alto Adige, Tirolo ed Europa, per trasformare gli investimenti ferroviari in una rete capace di raggiungere anche i territori di montagna.
INT Massimo Girardi, Presidente Associazione Transdolomites